Il Sottilequilibrio
Il Sottilequilibrio

Come è nato il Sottilequilibrio

Il Sottilequilibrio

"Abituato al suono anglofono delle voci e a certe sonorità distorte, rockeggianti, a copertine immaginifiche, era stato un certo shock preconcettuale."

La colpa o il merito, a voi l'ardua sentenza, la devo dare a mio zio Virgilio; a lui perchè è sempre stato lo "spacciatore" di musica, mi ha sempre prestato materiale sonoro e nel dettaglio, si parla del 1994, mi aveva portato una pila di musicassette, già, musicassette! C'era un album degli Yes, un paio di album dei Jethro Tull, uno dei Led Zeppelin, Emerson Lake and palmer e... ...banco del Mutuo Soccorso! Sì la musicassetta con il Salvadanaio in copertina.

Il Sottilequilibrio

"E' da lì che inizia il percorso un pomeriggio del 1994"

Le ricerche fameliche, le scoperte, si susseguivano in maniera vorticosa e ciò provocava una turbolenza, un malessere, un desiderio d'esprimere tutti perfettamente miscelati all'incapacità di farlo, portando come conseguenza la rinuncia allo scrivere. C'era da imparare, da capire, da riorganizzare un gruppo che vedesse nella stessa direzione, altro che imbrattare fogli. Giusta o sbagliata una personalità si stava costruendo, la musica, tante volte neanche compresa fino in fondo maturava nello stomaco... ...chi avrebbe seguito i primi barlumi? Chi sarebbe stato disposto ad inseguire Don Quisciotte?

Il Sottilequilibrio

" La scaletta si stava trasformando pian piano ed ecco un cambio dietro ai tamburi: avevamo conosciuto un insegnante di batteria, lo stesso che ci guidava nelle lezioni di musica d'insieme."

Pochi avevano capito cosa stava succedendo...colpa mia che non so parlare. Ma era arrivato il momento di cambiare, di pensare un po' diverso...e il primo ad andare è stato chi si muoveva su sei corde...era il 1996 e a sostituirlo è arrivato lui, un ragazzino che viveva a pane e Litfiba...è arrivato e i patti sono stati chiaro da subito, questa è la direzione! E lui sprezzante ci si è buttato dentro: era Marco, e qualcosa stava iniziando. Patti chiari, direzione anche...semplicità nel farlo...tutt'altra storia!ben inteso che il rock anglosassone era rimasto alla grande ed era pane quotidiano per le orecchie, prestando sempre più attenzione ai Jethro Tull. La difficoltà era, oltre al livello tecnico, sonora: le tastiere, il moog, i sintetizzatori, il tutto non ancora pervenuto, e allora dai di semplificazione. Un lavoro di riarrangiamento che, seppur banale, dava forma al nostro suono.

Il Sottilequilibrio

"Visione della musica un anno luce avanti... ...ed un altro tassello de Il Sottilequilibrio era arrivato al suo posto."

"Visione della musica un anno luce avanti e lo "storico" batterista era già solo un ricordo. Da qui in poi la voce è cambiata diverse volte e dietro ai tamburi abbiamo visto diverse facce...ma noi intanto crescevamo e l'intesa era diventata già "importante". Nel 2001 abbiamo chiesto ad una ragazza di occuparsi delle parti di tastiera, anche se era davvero giovane e digiuna di quel mondo, Francesca ha accettato di entrare nel gruppo ed un altro tassello de Il Sottilequilibrio era arrivato al suo posto. Giusta o sbagliata una personalità si stava costruendo, la musica, tante volte neanche compresa fino in fondo maturava nello stomaco...

Tutto nuovo

Ci sono stati momenti di incomprensione, forse la colpa era ancora mia che faccio fatica da esporre gli ingarbugliati pensieri che mi passano per la testa, o forse la differenza d'età. Non lo so e forse non lo sapremo mai, anche perché al di la delle vedute, che ancora oggi sono spesso differenti, l'amicizia era forte ed era destinata a maturare col tempo. Un nuovo batterista, Andrea, intanto è arrivato, uno col quale ho diviso diverse realtà, uno che in uno dei miei momenti brutti mi è stato vicino. Si suonava tanto e capitava anche di farlo per il solo piacere di stare insieme, le chiamavamo le contrabbatteriate improvvisazioni di contrabbasso e batteria che duravano ore per poi fare l'alba a parlare di musica.
Il Sottilequilibrio

"Da dove nasce il nome?"

Il brano è La Città Sottile, l'album è Io Sono Nato Libero, anno 1973 il gruppo è il Banco del Mutuo Soccorso. Nel testo si legge: Sottile non città che reggi tutto su niente. Ogni retta poggia su se stessa, ogni curva su se stessa, assurdi equilibri spostati... ASSURDI EQUILIBRI SPOSTATI, questo per me doveva essere il nome, ne ero convinto! Poi automaticamente un senso di sintesi ha preso il sopravvento, uno deve essere il nome e una cosa sola il gruppo, e così d'improvviso è uscito Il Sottilequilibrio. Cosa vuol dire? Per me tanto e tante cose ma qui non mi soffermo perché è giusto che ognuno abbia la sua visione.

IL SOTTILEQUILIBRIO è nato.

Il Sottilequilibrio

Impegni diversi, obiettivi differenti ci hanno allontanato dal batterista ed è entrato un giovane molto preparato. Intanto Francesca, Marco e Antonello sono "cresciuti"e anche la voce solista doveva cambiare: è arrivata Erica e Il Sottilequilibrio è arrivato a chiudere il suo cerchio, nel 2009. "...dalla Fiaba, la Follia..." il primo lavoro teatralmusicale del gruppo e il primo passo nella "nuova" direzione. Nel 2010 Il Sottilequilibrio inizia a lavorare a Radici di Pietra. Siamo nel 2017 e si delinea l'attuale formazione con l'ingresso alle percussioni di Isabella.

Francesca Caponi: Voce, Piano, Flauto

Marco Cencetti: Chitarre, Voce

Isabella Corradini: Percussioni, Voce

Antonello Salvestrini: Contrabbasso, Basso, Voce

I Nostri Concerti

Radici di Pietra
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